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Paolo Savona (presidente Consob): «La lotta tra conservazione e innovazione sta bloccando la Consob»

Il presidente della Consob Paolo Savona ha annunciato su Twitter che all’interno dell’Authority “è in corso l’eterna lotta tra la conservazione e l’innovazione su cui si va giocando il futuro dell’Italia”.

Dal suo account del social network Savona ha detto che: “Non avendo tempo per rispondere agli amici che mi manifestano la loro solidarietà desideravo far sapere che non sono io a tenere in scacco la Consob ma è la vecchia Consob a tenere in scacco Savona. È in corso l’eterna lotta tra la conservazione e l’innovazione su cui si va giocando il futuro dell’Italia”.

Il tweet sembra fare riferimento ad un articolo apparso oggi su Il Foglio, intitolato ‘Non solo Generali. Così Savona tiene in ostaggio la Consob’. Il pezzo riepiloga la vicenda che vede protagonista da una parte il Cda di Generali, che con il supporto di Mediobanca sta lavorando per presentare una lista per il rinnovo del consiglio stesso, in scadenza ad aprile, e dall’altra e il suo secondo maggior azionista, Caltagirone, che insieme a Del Vecchio e Fondazione Crt, ha chiamato in causa la Consob, avanzando l’obiezione che “così facendo si autoperpetua la struttura di comando, del cui operato strategico non sono notoriamente soddisfatti.

Consob deve decidere nella disputa, spiega il quotidiano, ma “butta la palla in angolo, ricorrendo a un ‘richiamo di attenzione’ e a una consultazione tra gli stakeholder.

Dopo alcune obiezioni sull’opportunità di una consultazione pubblica, la commissione chiede quindi un parere agli uffici competenti. La Divisione Corporate Governance ha presentato tre relazioni, il 30 settembre, il 28 ottobre ed il 12 novembre dello scorso anno, relazioni che “sembrano chiare”, osserva il quotidiano, chiedendosi “perché allora la Consob ancora non ha deciso e ha avviato una procedura di richiamo d’attenzione? Soprattutto perché è spaccata al suo interno.

Le voci parlano di Carmine Di Noia, in uscita, e Chiara Mosca, di fresca nomina, su un lato del tavolo; dall’altro Giuseppe Maria Berruti e Paolo Ciocca. È decisivo quindi il voto del presidente Paolo Savona. Che però, raccontano sempre le stesse fonti, non vuole uscire allo scoperto e quindi prende tempo. Che però sta per scadere. Al posto di Di Noia sta arrivando Carlo Comporti. Lo ha scelto Draghi. Per la Consob tra un mese la musica cambierà. E l’arbitro lo sa. Deve decidere se fischiare la fine o far giocare ancora tempi supplementari che il mercato certo non gradisce”.

Oggi il tema Generali è all’ordine del giorno della Commissione ma non è ancora chiaro se il pronunciamento sarà definitivo o meno.

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