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Paolo Gentiloni (commissario europeo all’Economia): «Meno tasse sul lavoro e un sistema più semplice: da qui deve partire la riforma fiscale italiana»

Riduzione del carico fiscale sul lavoro. Da questo deve partire la riforma del sistema fiscale italiano, per combattere l’evasione e semplificare un sistema complesso e insopportabile per le imprese, secondo il commissario europeo all’Economia Paolo Gentiloni, intervenuto durante un’audizione in videocollegamento con le commissioni riunite Finanze di Camera e Senato.

«Abbiamo un’occasione storica. Gli obiettivi generali, dal nostro punto di vista, del sistema fiscale devono essere quelli di una crescita più sostenibile, dell’equità e della neutralità di bilancio. Sarete voi a indicare al governo gli indirizzi della legge delega di riforma che nel piano presentato in Europa è prevista entro la fine di luglio. Il contenuto di questa riforma non è scritto a Bruxelles», dice Gentiloni rivolgendosi ai parlamentari collegati.

«Questa riforma, secondo le nostre raccomandazioni dovrebbe rispondere ad alcune storiche sottolineature da parte dell’Ue: prima la riduzione della tassazione sul lavoro, perché una tassazione sul lavoro troppo alta deprime gli investimenti e può incoraggiare il lavoro nero. In secondo luogo, la semplificazione del sistema, perché la sua complessità è un fardello talvolta insopportabile per le imprese. E in terzo luogo l’intensificazione della lotta contro l’evasione fiscale, che nonostante i progressi compiuti in questi anni, continua a gravare sui contribuenti onesti», conclude il commissario europeo.

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