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L’Ue vuole rendere permanente il programma di acquisti congiunti del gas | Lo scenario

La Commissione europea ha proposto di rendere permanente il programma dell’Ue per gli acquisti congiunti di gas, dopo che la domanda ha superato le aspettative nelle prime gare lanciate da Bruxelles a caccia di carburante non russo.

Lo riporta Reuters, dopo aver consultato un documento e aver sentito alcuni funzionari europei.

L’Ue ha lanciato gli acquisti congiunti di gas quest’anno dopo che la Russia ha ridotto le consegne all’Europa nel 2022, causando un boom dei prezzi dell’energia nel continente.

UE CONTINUA A TEMERE CRISI APPROVVIGIONAMENTO

Anche se da allora l’Ue è riuscita a riportare gli stoccaggi di gas naturale a oltre il 90% della capacità, Bruxelles continua a temere una corsa per le risorse di fronte a un futuro evento inaspettato come quanto è accaduto con l’esplosione del gasdotto Nord Stream 2 l’anno scorso.

SCADENZA REGIME TEMPORANEO ACQUISTI CONGIUNTI PREVISTA A DICEMBRE

Il regime temporaneo per gli acquisti congiunti di gas sarebbe dovuto scadere a dicembre ma la Commissione ha proposto di renderlo permanente nel quadro di un più ampio rinnovamento delle norme del mercato del gas dell’Ue.

Secondo la proposta della Commissione le aziende dell’Unione avrebbero quindi permanentemente la possibilità di acquistare gas in comune.

La partecipazione sarebbe volontaria, ma se l’Ue dovesse affrontare una crisi di approvvigionamento l’acquisto congiunto diventerebbe obbligatorio per evitare che i Paesi dell’Ue competano per gli stessi scarsi volumi.

“È consolidata, funziona, il numero di aziende è in aumento”, ha detto un alto funzionario dell’Ue, riferendosi alle procedure per l’acquisto congiunto di gas.

FINORA RACCOLTA DOMANDA CONGIUNTA DI 27 MLD METRI CUBI GAS

Nonostante lo scetticismo iniziale da parte di fonti del settore sull’eventuale utilizzo del sistema da parte delle aziende, l’Ue ha finora raccolto una domanda di oltre 27 miliardi di metri cubi di gas, il doppio dei 13,5 miliardi di metri cubi che Bruxelles aveva intenzione di acquistare congiuntamente.

Tuttavia, non è chiaro quanta parte di tale domanda sia stata tradotta in contratti stabili.

L’Ue abbina acquirenti e venditori di gas, ma non è coinvolta nelle trattative commerciali che seguono e le aziende non sono obbligate a rendere noto quando firmano accordi.

La nuova proposta dell’Ue richiederà alle aziende di segnalare quando firmano contatti attraverso il sistema.

DISCUSSIONI NEGOZIATORI UE SU NUOVO PROGRAMMA PERMANENTE A FINE MESE

I negoziatori degli Stati membri dell’Ue e del Parlamento europeo – che devono entrambi approvare le nuove leggi europee – discuteranno della proposta alla fine di questo mese e il loro obiettivo è completare la legge entro la fine dell’anno.

I Paesi stanno ancora negoziando su come definire una “crisi di approvvigionamento” che innescherebbe l’acquisto congiunto obbligatorio e sulla possibilità di estendere l’acquisto congiunto ad altri prodotti energetici come l’idrogeno.

La proposta suggerisce di espandere lo schema per sostenere la prevista Banca europea dell’idrogeno che sarà lanciata a novembre.

UE SI AVVIA VERSO L’INVERNO CON STOCCAGGI GAS PIENI AL 93%

Gli acquisti congiunti rappresentano solo una frazione della domanda totale di gas dell’Ue, pari a circa 360 miliardi di metri cubi, ma mirano ad aiutare i Paesi a prepararsi per l’inverno quando la domanda di gas in Europa per il riscaldamento raggiunge il picco.

L’Ue si avvia verso l’inverno con gli stoccaggi del gas insolitamente pieni al 93% della capacità, come mostrano i dati di Gas Infrastructure Europe.

L’Ue ha promesso di abbandonare i combustibili fossili russi entro il 2027.

Le importazioni europee dai gasdotti russi – il principale mezzo attraverso il quale Mosca in precedenza inviava gas in Europa – sono crollate da quando la Russia ha invaso l’Ucraina, ma i Paesi dell’Ue hanno faticato ad abbandonare il gas naturale liquefatto russo.

Il sistema di acquisto congiunto non consente di acquistare il gas russo.

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