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[L’analisi] La strategia di Descalzi per far vincere all’Italia il braccio di ferro con la Russia sul gas

La strategia vincente per combattere la crisi energetica? Per Claudio Descalzi, amministratore delegato di Eni, il piano consiste nello sfruttare i mesi più caldi, dove la domanda è inferiore all’offerta, per aumentare lo stoccaggio di gas in vista dell’inverno, ma a medio termine investire nei rigassificatori in vista anche della transizione ecologica.

«L’argomento all’ordine del giorno è il gas. Se riusciremo a passare questi momenti, e poi l’inverno, col gas e poi a lungo termine superare gli idrocarburi. In questo momento pur avendo la Russia circa 32/33 milioni di metri cubi al giorno, la nostra offerta si attesta a 195 e dal primo luglio arriveremo a un’offerta globale italiana di 220 milioni di metri cubi al giorno e la domanda è di 170. Quindi avremo un delta tra i 40 e i 50 milioni di metri cubi che dobbiamo assolutamente stoccare, perché se non riusciamo a riempire gli stoccaggi almeno all’80% potremmo avere problemi questo inverno, quando si toccano medie tra i 380 e i 400 metri cubi di richiesta al giorno» ha detto Claudio Descalzi a margine del suo intervento all’Italian CEO Conference di Mediobanca.

«In prospettiva abbiamo visto che comunque il gas, prima perché si è investito molto poco negli ultimi sei/sette anni, secondo perché è tra gli idrocarburi quello meno impattante se si riescono a tenere sotto controllo le emissioni di metano, accompagnerà la transizione. Quindi è chiaro che in questo momento il gas è fondamentale e la capacità non solo di stoccarlo, ma di farlo arrivare in Italia – soprattutto vista la situazione in Russia – e abbiamo dunque bisogno di rigassificatori per affrontare un piano sostenibile di sicurezza energetica» secondo l’ad di Eni. Dopo il taglio del 50% delle forniture di gas dalla Russia non dovrebbe esserci una nuova riduzione nel futuro, almeno secondo una logica commerciale.

«I tagli si sono stabilizzati, abbiamo avuto tre giorni con un calo del 15, poi del 25 e infine del 50% delle forniture, ma ora siamo stabili sui 32/33 milioni di metri cubi al giorno. Su possibili futuri tagli è difficile dirlo, ma pensiamo che la Russia oggi, dandoci il 50% ha avuto un aumento del 50% dei prezzi, più o meno. Quindi loro stanno salvando gas, ma stanno avendo lo stesso tipo d’introito. Quindi se dovessero interrompere completamente le forniture vorrebbe dire perdere completamente ogni introito» le parole dell’ad di Eni.

«Tutto quello che abbiamo pensato fosse impossibile negli ultimi cinque mesi poi, invece, si è avverato. Seguendo una logica commerciale, ma qui forse si va oltre a essa, io penso che questa stabilizzazione possa durare. Noi, comunque, non dobbiamo perdere tempo e andare in una situazione di oversupply per poter stoccare» ha continuato Claudio Descalzi.

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