L’Italia e la presidenza del G20: le nuove sfide ai tempi del Covid

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp
Condividi su email

Il Gruppo dei venti (G20) è il foro internazionale che riunisce le principali economie del mondo e che dal 1999 opera con lo scopo di esaminare, migliorare e promuovere discussioni ad alto livello sulle principali questioni politiche globali, al fine di trovare in tempi rapidi e di comune accordo soluzioni efficaci e di impatto.

I Paesi membri che ne fanno parte sono: Arabia Saudita, Argentina, Australia, Brasile, Canada, Cina, Corea del Sud, Francia, Germania, India, Indonesia, Italia, Giappone, Messico, Regno Unito, Russia, Stati Uniti, Sud Africa, Turchia e l’Unione Europea, rappresentando l’80% del PIL Mondiale, il 75% del Commercio Mondiale e il 60% della popolazione del Pianeta.

Ad essi si aggiunge la Spagna, che è un invitato permanente del G20.

Annualmente, la Presidenza invita a partecipare ai lavori del G20 anche altri Paesi, nonché diverse organizzazioni internazionali e regionali, conferendo al foro una rappresentatività ancor più ampia.

Attraverso confronti e dibattiti su temi di rilevanza e impatto globale, affrontati nel corso di ministeriali, incontri degli Sherpa (incaricati di svolgere i negoziati e facilitare il consenso fra i Leader), riunioni di gruppi di lavoro ed eventi speciali, si giunge all’obiettivo ultimo che vede come punto di arrivo un Vertice finale a cui partecipano Capi di Stato e di Governo e che quest’anno si terrà a Roma il 30 e 31 ottobre.

Nell’esercizio 2021, è infatti l’Italia a detenere la Presidenza del G20, con un programma complesso e sfidante che si articola intorno al trinomio People, Planet, Prosperity: temi importanti che orientano alla cura del pianeta e delle persone. Grandi sono le sfide che la comunità internazionale è chiamata ad affrontare con fermezza ed impegno, soprattutto in un periodo di forte crisi sanitaria, come l’attuale pandemia da Covid-19, che dimostra quanto essa possa causare instabilità economica in intere regioni del pianeta. Anche la salute dunque è essenziale per la crescita e lo sviluppo economico e tutto ciò che può minacciarla è direttamente collegato alla questione centrale del G20, che punta a garantire la stabilità economica e la prosperità.

La Presidenza italiana G20, convinta della importanza dei temi sanitari per una crescita globale, il benessere e la prosperità dell’intera comunità internazionale, ed in considerazione della crisi pandemica da Covid-19, propone anche per il 2021 la riunione dei Ministri della Salute, che si terrà a Roma il 5 e 6 settembre 2021, con lo scopo di elevare il livello di collaborazione finalizzato ad affrontare uniti le sfide sanitarie a livello internazionale.

La preparazione a tale evento vede impegnato il Gruppo di Lavoro “Health Working Group (HWG)”, a cui partecipano i delegati dei Paesi membri, dei Paesi invitati e delle Organizzazioni internazionali e il cui obiettivo è quello di condividere e discutere i temi individuati dalla Presidenza, sulla base di priorità e risultati attesi riportati in una Issue Note, per giungere alla predisposizione della Dichiarazione finale dei Ministri. Al fine di promuovere azioni comuni e tener conto delle varie esigenze viene inoltre promosso, in sessioni dedicate, un dialogo multilaterale pubblico-privato che vede la partecipazione anche dei principali gruppi di interesse della società civile e del mondo produttivo.

I Ministri della salute saranno chiamati a esprimersi sulle problematiche, di grande rilievo a livello globale, che la pandemia da COVID-19 ha portato all’attenzione e che necessitano di una risposta efficace e prolungata, nonché coordinata e collaborativa.

I temi individuati, per la loro rilevanza, costituiscono i pilastri di una discussione che, inevitabilmente, prevede interconnessioni tra essi e con altri, anche non strettamente sanitari. La crisi ha rallentato o bloccato, in parte a seguito dell’adozione di misure restrittive e in parte per il modificato scenario al quale esse erano indirizzate, le iniziative che tutti i Paesi e le amministrazioni sanitarie hanno in corso per raggiungere gli obiettivi di salute e sviluppo globale previsti tra i 17 dell’Agenda 2030, in particolare quelle più correlate con la salute e il benessere. Lo stato fisico, mentale e psicologico della popolazione, il quadro demografico e socioeconomico nel quale i sistemi sanitari si trovano ad operare, e i bisogni ai quali devono rispondere, sono risultati modificati.

Le importanti penalizzazioni intervenute nei redditi da lavoro, per la sospensione di molte attività ed il rallentamento di altre, stanno ulteriormente influendo non solo sulla salute, attraverso la riduzione dell’accesso alle cure e agli interventi di prevenzione e promozione della salute da parte dei cittadini, ma anche su aspetti sociali con un impatto significativo su empowerment femminile. Il settore dell’istruzione è risultato particolarmente penalizzato per il rischio che divenisse esso stesso fonte di amplificazione del contagio.

La crisi ha evidenziato che lo stato di preparazione da parte di pressoché tutti gli Stati, e le pianificazioni relative, si è rivelata inadeguata ad affrontare le criticità che, talora con un andamento travolgente, la pandemia ha proposto. Su questo argomento, che travalica anche l’ambito sanitario, sarà svolta una riflessione favorendo l’approccio One Health, che tenga conto della salute umana, animale e ambientale, al fine di contribuire a creare un equilibrio più solido e una visione prospettica più matura e più pronta a reagire in modo efficace a eventuali nuove emergenze sanitarie.

In questo quadro generale, emerge la necessità di dare nuovo e convinto impulso a forme di ricerca coordinate per lo sviluppo e la produzione di nuovi farmaci e vaccini. Le iniziative di singoli Paesi o di gruppi di essi hanno evidenziato nuovi modelli di collaborazione possibile tra autorità pubbliche e soggetti privati (industria, ONG), finalizzati a ridurre i tempi per la scoperta e produzione di molecole attive e di vaccini efficaci e sicuri, in linea con le previsioni dell’Agenda 2030 (obiettivo 17). Il G20 Salute 2021 è una occasione preziosa per esplorare le possibili vie per rendere quanto più solida ed efficace la collaborazione, nell’interesse dell’intera umanità.

La Presidenza italiana, inoltre, non intende disperdere gli sforzi compiuti dalle precedenti presidenze e vuol anzi proseguire il cammino iniziato riguardante tematiche quali l’antimicrobico-resistenza, la sicurezza dei pazienti, l’invecchiamento in salute, la realizzazione di sistemi sanitari universali, le tecnologie digitali e le cure centrate sul valore.

Nei mesi di gennaio e marzo 2021, nella cornice della Sala Monumentale di Palazzo Chigi, hanno avuto inizio i suddetti lavori rispettivamente nell’ambito del 1st e 2nd Health Working Group Meeting del G20 a Presidenza italiana.

Tali eventi, coordinati dal Segretario Generale del Ministero della salute dott. Giuseppe Ruocco, hanno visto la partecipazione, in videoconferenza, dei delegati di tutti i Paesi membri del G20, oltre che dei rappresentanti di alcuni Paesi ospiti, delle Agenzie delle Nazioni Unite che si occupano della materia e delle istituzioni internazionali invitate in queste due occasioni.

Nel 1st Health Working Group Meeting che ha avuto luogo nelle giornate del 25 e 26 gennaio 2021, esperti del settore sono stati chiamati ad introdurre l’importante tema del monitoraggio dell’impatto sulla salute globale della pandemia COVID-19, con una valutazione dettagliata delle sue conseguenze sull’attuazione degli SDGs.

In occasione del 2nd Health Working Group Meeting, che ha avuto luogo nelle giornate del 25 e 26 marzo 2021, la Presidenza ha proposto come temi di confronto sulle emergenze sanitarie “la definizione di piani di preparazione, partendo dai contesti più vulnerabili e dai paesi meno resilienti, attraverso un approccio One Health”, in virtù dello stretto legame tra lo sviluppo sostenibile e il rischio pandemico, affinché possa essere promosso un approccio trasformativo e di prevenzione, che tenga conto della tutela delle biodiversità, dell’ambiente e della salute del Pianeta.

Il prossimo incontro è programmato in giugno, per i giorni 17 e 18 (3rd HWG meeting), con discussione sui control tools, per un accesso equo, e per una copertura sanitaria universale che parta dalla considerazione delle fasce vulnerabili, con focus su bambini, adolescenti, donne ed anziani.

SCARICA IL PDF DELL'ARTICOLO

[bws_pdfprint display=’pdf’]

Iscriviti alla Newsletter

Ricevi gli ultimi articoli di Riparte l’Italia via email. Puoi cancellarti in qualsiasi momento.

Questo sito utilizza i cookie per migliorare l'esperienza utente.