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In Toscana colpite dall’alluvione centinaia di aziende agricole | L’analisi

Secondo quanto emerge dal monitoraggio della Coldiretti sugli effetti del maltempo in Toscana, centinaia di aziende agricole della Toscana sono state colpite dall’ondata di maltempo nelle campagne con terreni e vivai finiti sott’acqua, stalle, fienili e serre scoperchiate, trattori nel fango, alberi da frutto e olivi spezzati ma anche strade e vie rurali colpite da frane e smottamenti.

Gli uffici della Coldiretti, si legge in una nota, «stanno monitorando la situazione ed offrendo assistenza alle aziende colpite alle quali vanno garantiti i sostegni necessari alla ripresa dell’attività in una situazione in cui a causa della cementificazione e dell’abbandono l’Italia ha perso quasi 1/3 (30%) dei terreni agricoli nell’ultimo mezzo secolo con la superficie agricola utilizzabile che si è ridotta ad appena 12,8 milioni di ettari ed effetti sulla tenuta idrogeologica del territorio per la minore capacità di assorbimento dell’acqua in eccesso».

Gli agricoltori, sottolinea la Coldiretti, sono impegnati per spalare il fango nelle aziende e salvare il salvabile ma a preoccupare adesso è l’arrivo del freddo che rischia di danneggiare fiori e ortaggi nelle serre distrutte dal maltempo. Le coltivazioni sono più sensibili all’abbassamento delle temperature perché ingannate dall’ottobre più bollente di sempre con una temperatura superiore di oltre 3,15 gradi la media storica del mese secondo l’analisi della Coldiretti sulla base dei dati Isac Cnr, che rileva le temperature in Italia dal 1800, dalla quale si evidenzia che l’anomalia climatica stata più evidente nel centro Italia dove la temperatura ad ottobre è stata di ben 3,4 gradi superiore la media storica.

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