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Robert Habeck, vicecancelliere tedesco: “In UE ci sono imprese valide per l’intelligenza artificiale, ma serve accelerare sulle regole e gli investimenti”

Durante la conferenza stampa, dopo il vertice trilaterale con Francia e Italia sull’intelligenza digitale, è intervenuto il vicecancelliere tedesco e ministro dell’Economia e dell’Azione per il clima, Robert Habeck. «Sull’intelligenza artificiale, l’Europa non deve nascondersi. Abbiamo imprese valide, forti e sotto molti aspetti più capaci dei giganti tecnologici».

«Il suo uso ci porterà in avanti e rafforzerà l’Unione europea, che sarà il primo centro a effettuare la regolamentazione sull’Ai. Bisogna prendere decisioni rapidamente, non possiamo permetterci tempi di attesa sul mercato», ha affermato il ministro tedesco. Il quadro normativo che sarà delineato sarà «povero burocraticamente. L’Ue purtroppo ha avuto in passato esempi spiacevoli, non ripeteremo questo errore, procederemo spediti. Abbiamo tutte le regole traffico ma non abbiamo ancora traffico», ha evidenziato Habeck.

«Vi è una presenza di capitale, le imprese propongono modelli interessanti, ma non possiamo aspettare 5 anni per investire», ha sottolineato il ministro in riferimento alle lunghe tempistiche comunitarie. Serve quindi «un nuovo approccio per sbloccare capitale privato delle imprese. Stato e banche possono fare da ponte, ma serve un approccio europeo e di Italia, Francia e Germania, che vada in questa direzione».

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