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Gli stipendi della PA aumentano nel primo trimestre 2023 | L’analisi

Nel primo trimestre 2023 gli incrementi a regime dei rinnovi della Pa relativi al triennio 2019-2021 accelerano la crescita delle retribuzioni contrattuali (+3,2% per il complesso Pa – dirigenti e non dirigenti), che tuttavia rimane contenuta (+2,0% per il totale economia).

La dinamica retributiva rilevata nell’industria (+1,8%) si associa alla limitata entità degli aumenti riportati nel settore dei servizi privati (+1,2%), dove peraltro più della metà dei dipendenti è in attesa del rinnovo del Ccnl.

È quanto rileva l’Aran, nel rapporto semestrale che considera i dipendenti di ministeri, agenzie fiscali, Regioni ed enti locali (comuni, province, città metropolitane, regioni ed altri enti locali e territoriali), in totale 560mila persone.

“Nonostante il progressivo rallentamento della crescita dei prezzi, la differenza tra la dinamica dell’inflazione (Ipca) e quella delle retribuzioni contrattuali – si legge nel rapporto – rimane superiore ai sette punti percentuali, poiché i rinnovi contrattuali che hanno determinato l’incremento sono relativi ad un periodo (il 2019-2021) che aveva fatto registrare una dinamica inflattiva molto più contenuta.

L’inflazione acquisita a marzo 2023 è al +5%”.

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