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Gli investitori Ue sono tattici sul gas naturale | L’analisi

“Le ragioni alla base del calo del prezzo del gas naturale dall’inizio dell’anno sono molteplici.

Ci sono da considerare gli sforzi generalizzati per diversificare le fonti energetiche e ridurre le emissioni, nonché la diminuzione della domanda interna e le abbondanti scorte a disposizione, derivanti da un inverno mite e da elevati volumi di produzione”, dichiara Michael Hall, Head of Distribution di Spectrum Markets.

“Tuttavia, la prospettiva europea offre un quadro diverso.

Gli investitori stanno rilevando una domanda stabile per le forniture di gas naturale liquefatto e un aumento delle relative spedizioni dagli Stati Uniti verso i porti europei, in risposta all’impegno dell’Ue per ridurre la dipendenza dalle forniture russe.

Questo cambiamento geopolitico ha infatti spinto gli Stati membri a potenziare le proprie infrastrutture e capacità di importazione.

In questo contesto, gli investitori sembrano cercare di capitalizzare sull’attuale prezzo del gas naturale, prendendo posizioni lunghe o tattiche per approfittare della volatilità o dalle aspettative che, nonostante le dinamiche di domanda e offerta suggeriscano valori bassi per il gas naturale, possano esserci degli aumenti in futuro”, aggiunge Hall.

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