Giuseppe Provenzano (Ministro per il Sud e la Coesione Territoriale): «Legge di Bilancio, per il sud non ci saranno tagli, anzi agevolazioni confermate fino al 2029»

Non è vero che nella Legge di Bilancio le risorse destinate alla fiscalità di vantaggio per le imprese del Sud siano state tagliate, ma anzi sono state confermate «fino al 2029 e finanziate per gli stessi importi, utilizzando minori risorse europee ma di conseguenza con maggiori risorse nazionali». Così in un’intervista al Messaggero il Ministro per il Sud e la Coesione territoriale Giuseppe Provenzano.

«L’effetto è di un maggiore riequilibrio nel bilancio pubblico confermando una misura che punta su un Sud che lavora e che produce come una grande priorità nazionale. Altro che tagli». Dei 14 miliardi del React Eu, spiega il Ministro, «oltre il 66%» sono destinati al Mezzogiorno, «praticamente 8,6 dei 14 assegnati all’Italia».

Se così avvenisse anche per il resto dei 209 miliardi, si potrebbe ridurre significativamente il divario tra Nord e Sud. Secondo Provenzano quindi, il «Sud deve andare ben oltre» la quota del 34%. «Ben venga la mobilitazione delle istituzioni meridionali, ma non va fatta sulle quote ma sulla progettualità», aggiunge. «Nel Piano dobbiamo rafforzare gli investimenti rispetto agli incentivi. Sono gli investimenti che possono ridurre il divario perché interesseranno soprattutto scuola, sanità e mobilità. Non dimentichiamo poi che il PNRR recepisce il Piano Sud 2030 e inoltre che per il Sud non ci sono solo le risorse del Recovery. Per il Mezzogiorno c’è un complesso di investimenti pubblici senza precedenti, anche superiori a quelli della Cassa per il Mezzogiorno».    

Sulla capacità organizzativa del Sud, Provenzano infine dichiara: «dovremmo smetterla di discutere solo di chi gestisce le risorse, perché il problema è la capacità dell’intera macchina pubblica di metterle a terra. Per questo abbiamo previsto il piano di rigenerazione amministrativa, con le 2.800 assunzioni di giovani qualificati nella PA meridionale».

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