“Spesso si stigmatizza che il lavoro di cura ricada quasi esclusivamente sulle donne ma ci si dimentica che è la legge stessa ad attribuire ai padri solo dieci giorni di congedo, pressoché nulla. Una situazione che è diventata intollerabile”. Lo ha detto il presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, aprendo in collegamento i lavori dell’incontro organizzato dal gruppo pentastellato in Regione Lombardia ‘Donne e diritti: a che punto siamo?’.
Quello dei diritti delle donne – ha evidenziato Conte – è “un tema che riguarda tutti noi. Nonostante l’uguaglianza sia un diritto fondamentale riconosciuto a livello internazionale, ancora non si può parlare di una vera parità di genere e questo perché le politiche di genere sono state lente e insufficienti anche nel nostro Paese”. Da questo punto di vista “uno dei passi fondamentali è l’estensione del congedo paterno, che non solo favorisce la parità tra uomo e donna ma anche la natalità e l’occupazione femminile, due aspetti su cui il nostro Paese arranca drammaticamente”.
Sul congedo paterno “portiamo avanti da anni una battaglia e come Movimento 5 Stelle sul tema abbiamo un disegno di legge sul quale puntiamo molto per far compiere un passo decisivo all’Italia e combattere i vuoti slogan di questa destra”, ha detto Conte.
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