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Antonello Giannelli (presidente Anp): «La gestione del personale assente in mancanza di Green pass sarà un problema serio»

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Con la riapertura delle scuole alle porte, si concretizza il problema della gestione del personale assente a causa della normativa sul green pass. «Purtroppo, c’è davvero poco da fare», sostiene il presidente dell’Anp, l’Associazione nazionale presidi, Antonello Giannelli. «Con l’attuale normativa sul green pass, da domani obbligatorio per entrare a scuola, la gestione del personale assente sarà un problema serio».

«Sono giorni che lo diciamo. Quando inizieranno le lezioni, se non cambieranno le regole, dovremmo rassegnarci ad avere tante classi scoperte, e studenti senza didattica, quanti docenti non avranno la certificazione verde».

«Immaginando che siano 100mila unità ogni giorno senza green pass» spiega Giannelli in un’intervista al Sole 24 Ore, «il rischio è perdere 350mila ore di lezione, ipotizzando tre ore e mezza di lezione al giorno per un professore di medie e superiori».

«Io sono per i vaccini che sono oggi l’unica arma contro il Covid» sottolinea. «Ma il Dl 111 le circolari ministeriali creano difficoltà gestionali. Pensiamo a quello che accadrà dal 13 settembre, data di inizio delle lezioni in larga parte d’Italia Funzionerà così. Io, scuola, scopro che un docente è senza green pass verso le 7,30 di mattino».

«Ammesso che possa nominare un supplente già dal primo giorno di assenza (ad esempio, a infanzia e primaria, dove gli alunni sono più piccoli – la regola base è dal quinto giorno), dovrò quindi cercare un supplente, che difficilmente arriverà entro le 8, ora in cui suona la prima campanella».

«Per quanti giorni posso firmare il contratto? Non lo so, la legge non lo ha stabilito, perché il titolare può sempre mettersi in regola E se è No Vax e va avanti con il tampone (entro le 48 ore precedenti) nominerò supplenze di un giorno. Ma chi le accetterà? Appunto, nessuno. Lei pensi da Sud a Nord: chi si sposterà per un giorno alla volta?».

«La soluzione? Intervenire in sede di conversione del Dl 111 e stabilire un numero di giorni di sospensione minimo del prof titolare senza green pass, ad esempio 15 giorni, in modo da rendere appetibile la supplenza per chi deve assumerla. Senza correzioni, lo scotto ancora una volta lo pagheranno gli studenti, costretti, non per colpa loro, a perdere ore di lezione».

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