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Gabriele Bonfiglioli, Ad Marzocchi Pompe: “Made in Italy nell’automotive vuol dire innovazione” | Stati Generali della Ripartenza

Nella giornata del 25 novembre, Gabriele Bonfiglioli, Ad Marzocchi Pompe, ha dialogato con Gian Luca Pellegrini, Direttore di Quattroruote, durante il panel Made in Italy e innovazione tecnologica: il caso dell’automotive”, nel corso degli Stati Generali della Ripartenza organizzati a Bologna dall’Osservatorio economico e sociale Riparte l’Italia.

In merito all’importanza del Made in Europe e più specificatamente del Made in Italy, Gabriele Bonfiglioli spiega: “Allora, intanto ringrazio molto anch’io gli organizzatori per l’invito e per l’opportunità di intervenire a questo panel. Sicuramente, lo diciamo anche nel titolo, il Made in Italy sta tornando in qualche maniera a rivestire un ruolo fondamentale in questo cambiamento che giustamente, più che un passaggio tecnologico, hai definito una rivoluzione prima. Anch’io faccio un piccolo incipit. Si parla moltissimo di veicoli elettrici, si parla delle batterie, del tema durata, smaltimento e così via. Credo che sia giusto anche ricordare che l’industria meccanica di cui noi ovviamente facciamo parte, comunque anche se nell’immaginario collettivo è sempre più sfocata visto che chiaramente si parla molto di elettrico e elettronica, continua comunque a rivestire per l’automotive un ruolo molto importante, in particolare nell’automotive pesante in cui le potenze in gioco sono maggiori e in cui proprio ci sono dei limiti strutturali delle parti elettriche ed elettroniche”.

Aggiunge poi Gabriele Bonfiglioli: “Ecco, perché appunto il Made in Italy, lasciatemi dire, sta tornando di moda e deve tornare sempre più in auge. Perché c’è, per rendere possibile questa rivoluzione tecnologica, un grande tema di innovazione. Facendo l’esempio di quello che la nostra azienda ha dovuto fare, noi già un po’ di anni fa ci siamo resi conto che per riuscire a stare al passo con questo cambiamento tecnologico, nelle pompe e ingranaggi che progettiamo e produciamo, c’era bisogno quindi, parimenti, di una rivoluzione, quindi di un cambiamento tecnologico fortissimo, abbiamo sviluppato insieme all’Università di Bologna un prodotto nuovo che è andato a soddisfare poi sempre di più via via delle esigenze fondamentali dei veicoli elettrici che sono la silenziosità dei componenti, ma soprattutto l’efficienza dei componenti. Perché chiaramente più ho un aumento dell’efficienza dei componenti, più aumenta l’autonomia del veicolo”.

“E quindi il Made in Italy per noi, – continua Gabriele Bonfiglioli – come per tante altre aziende, è fondamentale perché riporta all’attenzione di tutti l’importanza del tema innovazione, in collaborazione con le nostre università che comunque continuano ad essere un patrimonio fondamentale, anche questo magari di cui forse si parla troppo poco. E un Made in Italy che per noi, ma come per chi opera nel settore industriale, al servizio di questo mondo automotive che sta cambiando così radicalmente, vuol dire anche, oltre a innovazione, due cose fondamentali, ossia la customizzazione e la flessibilità. Quindi vediamo che nonostante noi rappresentiamo un’azienda media con 270 dipendenti e circa 50 milioni di fatturato, riusciamo a collaborare anche con partner molto grandi, quindi o direttamente o indirettamente, con le grandi case automobilistiche. Oltre che per l’innovazione, ripeto, per queste due caratteristiche che sono la personalizzazione del prodotto, quindi ci hanno chiamato i sarti delle pompe ad ingranaggi, ma credo proprio che la sartorialità, quindi la capacità di adattare il prodotto a catalogo all’esigenza del cliente che cambia in maniera frenetica, con una velocità impensabile fino a qualche anno fa, sia veramente una caratteristica ormai impensabile. È una caratteristica imprescindibile del settore industriale e che noi italiani abbiamo nel DNA, così come la flessibilità intesa poi anche in termini di adattamento del modello produttivo a quelle che sono le esigenze di un mercato che cambia sempre in maniera più radicale”.

“Quindi, – conclude Gabriele Bonfiglioli – per completare la risposta alla domanda, sicuramente credo che si stia aprendo una nuova stagione del Made in Italy e ci auguriamo tutti che anche le istituzioni, i media, ci aiutino a riportare in primo piano l’importanza del tessuto industriale, in particolare delle PMI che sono, come ben sappiamo, una delle caratteristiche del settore in Italia”.

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