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Dalila Nesci (sottosegretaria per il Sud): «La Quota Sud del PNRR è un vero e proprio booster per la ripresa»

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“Siamo soddisfatti dell’analisi di Confindustria, che certifica la capacità del Sud di far fronte alla crisi e ripartire. È con questa consapevolezza che abbiamo destinato il 40% del Pnrr alle regioni meridionali: la Quota Sud è un vero e proprio booster per la ripresa. Il Mezzogiorno ha invertito la rotta, grazie agli 82 miliardi del Pnrr ora si aprirà una nuova stagione di sviluppo”.

Lo afferma, in una intervista al Mattino, la Sottosegretaria per il Sud e la Coesione territoriale Dalila Nesci. “Il nostro piano per la crescita del Sud – aggiunge – prevede un pacchetto di misure come il sostegno all’export e all’internazionalizzazione, che ha visto la stipula di un protocollo con la Farnesina, o la Decontribuzione al Sud che ha consentito di stipulare 592mila nuovi contratti. È necessario poi garantire che retribuzioni adeguate e per questo, come M5S, stiamo portando avanti la battaglia per il salario minimo: una conquista di civiltà che vogliamo raggiungere al più presto”.

“La riduzione del gap tra Nord e Sud è una delle principali finalità del Pnrr: dalla crescita del Sud dipende il successo di tutto il Piano. Il Mezzogiorno, da territorio svantaggiato, deve diventare motore della crescita e centro di attrazione degli investimenti. Vogliamo sostenere gli Enti locali nel percorso di attuazione del Pnrr. Per questo abbiamo già approvato due bandi per un totale di 2.800 assunzioni a favore delle amministrazioni locali del Sud, oltre a un Fondo da 128 milioni per il conferimento di incarichi a esperti.

Inoltre stiamo procedendo con un’ulteriore tornata di reclutamento da parte della Pa che vedrà sempre una quota riservata al Mezzogiorno. Abbiamo il dovere di cogliere l’opportunità storica rappresentata dal Pnrr, serve grande senso di responsabilità da parte di tutti. Il Governo Draghi – conclude Nesci – deve proseguire con l’attuazione del Piano, non possiamo lasciare che le strategie di palazzo sul Quirinale, magari in funzione del voto anticipato, prendano il sopravvento. C’è in gioco il futuro del Sud e dell’Italia”.

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