Come spendere i fondi dell’Europa. Ecco la voce dei nostri lettori: idee e proposte dalla Toscana

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Mara Sternini – Grosseto – Docente

Messa in sicurezza dei territori a rischio idro-geologico.
Bonifica delle discariche abusive.
Connessione internet sicura per tutti.
Realizzazione di infrastrutture informatiche nazionali.
Recupero dell’edilizia in disuso.
Sviluppo economia green.

Giulia Nardini – Viareggio (LU) – Albergatrice

Se non salvate le piccole aziende a breve non ci saranno più posti di lavoro. Noi del turismo siamo in gravissima difficoltà , abbiamo perso mesi interi di incassi , mesi che non potremo mai recuperare (un hotel ha un numero fisso di camere, quindi non può raddoppiare un mese per recuperare).

Gli aiuti devono essere liberi e non vincolati a spese tipo-informatizzazzione (come già è stato proposto più volte). Noi abbiamo bisogno anche di semplice MANUTENZIONE e non ce la facciamo . Cosa essenziale: basta con ogni anno nuove normative costose e inutili.

Rimettete i vouchers necessari per chi lavora a periodi. Per esempio gli hotel sulle coste, che d’ inverno hanno solo rari eventi o ponti: non sappiamo come poter assumere per 1-2 giorni in un mese. Alleggerire balzelli come canone Rai (che i cittadini pagano già nelle bollette e di nuovo nel prezzo camera) idem la Siae e la Scf – o la verifica degli ascensori Insomma tutto quello che ci schiaccia , solo per mantenere dei carrozzoni.

Cinzia Centonza – Arezzo – Insegnante precaria

  1. lotta all’evasione fiscale a tutti i livelli: lavoro nero, colf, braccianti, ditte che fanno lavorare i dipendenti in cassa integrazione, professionisti che non rilasciano fatture… Controllo capillare e sanzioni.
  2. Ordine nella legislazione scolastica: le leggi sono tutte in contraddizione le une con le altre, e per fare ordine si creano sempre ulteriori discriminazioni! Urge un piano scuola che coinvolga tutte le risorse e i professionisti possibili.
  3. riforma dell’opera lirica e dello spettacolo dal vivo: a cominciare dalle cattive gestioni dei teatri e dalla regolarizzazione dei contratti degli artisti.
  4. energie alternative. L’Italia è il paese del sole, del mare e del vento, di Leonardo e di Verdi, dell’arte, della cultura e della musica e della buona cucina! Dobbiamo ripartire da ciò che siamo, ma tutto, dalla lotta all’evasione, alle energie alternative, alla cultura e al made in italy, si fa cambiando la testa della gente, quindi per l’appunto con la scuola!

Daniela Delgrosso – Cavriglia (AR) – Addetta alle pulizie

Buongiorno con la speranza di non peccar di presunzione ho una proposta da sottoporre alla valutazione della vostra èquipe. Mi rendo conto che in tempi di coronavirus la domanda sia poco attendibile ma visto il costante aumento di persone allergiche ed intolleranti, chiedo cortesemente di prendere in considerazione questo messaggio. Sono intollerante ai conservanti ed additivi chimici da molti anni (20 anni) (nitrato di sodio sorbato di potassio,….) e nel corso del tempo la situazione è peggiorata. Confrontandomi con il medico che mi segue ho potuto dedurre che la reazione dipende dalla quantità dei milligrammi ingerita; è possibile ridurre il limite per legge da “150”mg e portarlo a 50 milligrammi per chilogrammo di nitrati e nitriti nella produzione alimentare? O perlomeno se possibile sviluppare un vaccino per celiaci, intolleranti a conservanti ed additivi chimici in modo da semplificare la vita per tali soggetti che sia nel lavoro che nella vita privata sono frustrati da questa situazione? Grazie dell’attenzione buon lavoro!!!

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