Analisi, scenari, inchieste, idee per costruire l'Italia del futuro

Giuseppe Busia, presidente Anac: “Per realizzare il PNRR serve la collaborazione tra pubblico e privato”

Nel suo intervento al convegno dei Giovani Imprenditori in corso a Capri, è intervenuto il presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione, Giuseppe Busia. «La collaborazione fra istituzioni, fra pubblico e privato è la vera leva per far sì che i fondi del Pnrr e tutti gli sforzi che il nostro Paese deve fare, vadano nella direzione giusta».

Secondo Busia, «Pnrr, investimenti e Mezzogiorno sono le parole chiave su cui si gioca il futuro del nostro Paese e l’adempimento dell’impegno preso con l’Europa di realizzare gli investimenti promessi. I contratti pubblici, su cui vigila Anac e attraverso i quali passano gli investimenti» ha proseguito «devono essere la leva per questo sviluppo, per garantire non solo di rispettare i tempi imposti dal Pnrr, ma anche di raggiungere gli obbiettivi a lungo termine alla base dell’accordo». Inoltre, ha sottolineato, «i contratti pubblici sono il luogo d’incontro fra pubblico e privato: il pubblico ha bisogno di chi lo aiuti in ciò che non sa fare, e il privato risponde a questa domanda per creare ricchezza ed innovazione. Per rendere possibile il futuro».

L’Anac, ha aggiunto Busia, «sta lavorando per questo. Lo facciamo attraverso tre linee direttrici. La prima è quella della semplificazione. La semplificazione di tutti i contratti pubblici, da realizzare attraverso la digitalizzazione delle gare: dal prossimo primo gennaio» ha ricordato «tutte le gare dovranno passare attraverso piattaforme digitali interconnesse con la Banca dati nazionale dei contratti pubblici di Anac. Ciò garantisce maggiore rapidità e semplificazione perché le stazioni appaltanti possono controllare i requisiti delle imprese interconnettendosi con le altre banche dati».

«Esiste anche» ha continuato Busia «una semplificazione per gli operatori economici, che possono vedere cosa risulta di loro nelle banche dati pubbliche e presentare velocemente le domande senza essere costretti a riproporre la stessa documentazione ad ogni appalto».

«Inoltre, garantisce maggiore controllabilità, trasparenza e maggiore concorrenza, perché aiuta a selezionare gli imprenditori migliori, i più capaci e innovativi, e di premiarli in tal modo grazie al lavoro con la pubblica amministrazione. Un’altra parola chiave è quella della qualificazione. Qualificazione, vuol dire capacità. Da un lato, l’amministrazione deve rafforzarsi nella sua capacità organizzativa. Possono e devono fare le gare solo le amministrazioni che sono davvero in grado di farle, perché altrimenti sprecano tempo e sciupano denaro pubblico. Quando non sono sufficientemente organizzate, debbono essere messe in condizione di rivolgersi ad una centrale di committenza o una stazione appaltante in grado di offrire le proprie competenze al servizio delle altre».

«E la qualificazione deve riguardare anche i privati, gli operatori economici che si organizzano per acquisire capacità ed efficienza. Quello che conta e deve essere premiato nel rapporto contrattuale con la pubblica amministrazione è la capacità che si acquisisce via via, l’esperienza, insieme all’investimento nell’innovazione. Terza e ultima parola, la più importante» ha concluso Busia «è collaborazione. Fra istituzioni, fra pubblico e privato. È questa la vera leva per far sì che i fondi del Pnrr e tutti gli sforzi che il nostro Paese deve fare, vadano nella direzione giusta. Tutte le istituzioni, e naturalmente Anac, lavorano anche per questo».

SCARICA IL PDF DELL'ARTICOLO

[bws_pdfprint display=’pdf’]

Iscriviti alla Newsletter

Ricevi gli ultimi articoli di Riparte l’Italia via email. Puoi cancellarti in qualsiasi momento.

Questo sito utilizza i cookie per migliorare l'esperienza utente.