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Alberto Rivolta, CEO Prénatal: “Siamo particolarmente preoccupati dalla tendenza negativa della natalità”

“Abbiamo preso visione dei nuovi dati rilasciati da Istat per l’anno 2022 e il primo semestre 2023, un report che purtroppo riporta uno scenario sulle nascite ancora in decrescita rispetto al numero già fortemente negativo del 2021.

Come Prénatal siamo particolarmente preoccupati di questa tendenza negativa che proprio quest’anno, in occasione dei nostri 60 anni, ci ha portato a prendere una posizione forte e rinnovare la nostra responsabilità verso le famiglie italiane.

Abbiamo infatti presentato a settembre il progetto Generazione G con cui vogliamo contribuire a invertire questo scenario, offrendo supporto concreto e promuovendo una campagna di sensibilizzazione corale sul tema natalità. Generazione G vuole infatti generare un impatto immediato e benefici tangibili sulle famiglie in difficoltà su tutto il territorio italiano, con un approccio di welfare di prossimità, e fare sistema unendo istituzioni, associazioni e imprese in un’alleanza virtuosa. Proprio in questi giorni abbiamo iniziato a fare un primo bilancio sull’andamento della raccolta fondi a supporto del progetto e a solo un mese dal lancio sono stati raccolti attraverso i diversi canali oltre 300.000 euro che corrispondono a 73.000 giorni di tempo, esperienza e presenza che i genitori esperti della rete di Generazione G in collaborazione con il Moige metteranno a disposizione nel 2024 per i neogenitori in difficoltà sul territorio.

Siamo fiduciosi che il nostro impegno e quello di chi  si è unito al progetto potrà essere un valido alleato per il futuro del nostro Paese”. Lo dice Alberto Rivolta, ceo Prénatal, in relazione al rilascio dei dati Istat 2022 e primo semestre 2023 sull’andamento delle nascite in Italia con 393mila nascite (-1,7% rispetto al 2022) e sulla previsione del primo semestre 2023 (- 3.500 nascite rispetto allo stesso periodo del 2022).

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